Web Writing
La capacità di scrivere (parte1)
Sottovalutata in molti settori, la capacità di scrivere con
chiarezza è un importante indicatore delle qualità professionali e
umane dell'individuo. La chiarezza della scrittura è generalmente la
spia della chiarezza di pensiero.
Contrariamente a quel che
pensano molti, la lettera è l'elemento base di qualsiasi mailing
pubblicitario. Senza una lettera il più possibile personale o
personalizzata, qualsiasi mailing diventa semplicemente "pubblicità
inviata per posta”.
I profani spesso pensano il contrario. Invece è dimostrato dai
fatti e dall'esperienza di migliaia di professionisti che un
mailing, senza la lettera di accompagnamento, funziona meno bene
dello stesso identico mailing con la canonica lettera in aggiunta a
pieghevole, scheda e tutto il resto.
Infatti, la lettera, come il memorandum, è essenzialmente una
comunicazione inviata "da me a te": è sempre percepita come una
comunicazione personale. Il 90% di chi riceve un qualsiasi mailing
lo apre e gli dà almeno un'occhiata. Le comunicazioni veramente
personali hanno una percentuale di lettura ancora maggiore,
naturalmente. Solo una telefonata o una conversazione a quattr'occhi
possono essere più efficaci e ottenere maggior attenzione.
Il fatto che poi il destinatario faccia o no ciò che gli
chiediamo dipende da innumerevoli fattori (mancanza di tempo, scarso
interesse, incomprensione del messaggio...). Ma non dal fatto che la
lettera non sia stata letta, perché almeno una scorsa gli viene
sempre data.
Più la lettera è o appare personale, meglio funziona. Al di là
di questa che talvolta si riduce a un'indicazione di impaginazione
(capoversi rientrati, carattere tipo macchina da scrivere, firma
leggibile e in colore blu), esistono una serie di regole base e di
strutture di riferimento per scrivere lettere efficaci.
Il bello è che molte di queste regole base e strutture di
riferimento possono essere utilizzate efficacemente per qualsiasi
testo scritto che abbia lo scopo di comunicare qualcosa e far agire
qualcuno: il memo aziendale, la lettera del parroco ai parrocchiani,
il volantino dell’associazione non profit, la circolare
condominiale. Vale per ogni scritto, sia esso un memo al direttore
generale, una lettera all'amministratore del condominio o un
annuncio pubblicitario diretto a milioni di persone.
Per scrivere in modo efficace, bisogna conoscere l’animo umano.
La DMMA americana (Direct Mail/Marketing Association) in una sua
monografia divulgativa sottolinea cinque tratti di cui bisogna
tenere conto - ogni volta che si vuol vendere qualcosa o persuadere
qualcuno a fare qualcosa. Eccoli qua, riassunti e commentati.
1. Molta gente accetta con riluttanza ciò che è nuovo o non è
mai stato sperimentato. La maggioranza di noi aspetta che le novità
siano accettate dalla maggioranza stessa prima di lanciarsi.
E' una specie di Comma 22, ma è così. Milioni di aziende in
tutto il mondo resistettero tenacemente alla macchina da scrivere:
perché spendere più di quel che serviva per arredare un ufficio
quando un ottimo pennino d'acciaio costava pochi centesimi e
l’inchiostro una lira al litro? Milioni di persone hanno resistito
anni all'idea di adottare il personal computer. Eppure chi lo usa
vede progressi incredibili nel proprio lavoro. La posta elettronica
esiste da più di vent'anni. Eppure in tante aziende fino a
pochissimo tempo fa non si sapeva neanche cosa fosse (oggi, se manca
la posta elettronica per mezza giornata, l'azienda si ferma).
2. La gente non ama cambiare abitudini.
Le vecchie abitudini ci aiutano a risparmiare tempo e fatica.
Mettere le chiavi sempre nello stesso posto è un modo per trovarle
più rapidamente. Ed è più facile tagliare un diamante che modificare
un'abitudine acquisita da anni. Se vuoi cambiare o modificare
abitudini acquisite, non devi tentare di modificare quelle attuali.
Invece devi rendere facile l'acquisizione di abitudini nuove e più
vantaggiose.
3. La gente ha paura a prendere decisioni.
Per convincere qualcuno che una cosa è giusta e va fatta, basta
usare la logica. Giusto? Sbagliato. Le decisioni, anche le più
importanti, non sempre sono basate sulla logica. Più spesso sono
basate, in piccola o grande parte, anche sulle emozioni. Tutti sono
d'accordo che sottoscrivere un'assicurazione è logico, utile e
razionale. Ma nessuno ha mai visto la fila di clienti fuori dalle
agenzie assicurative, soprattutto in Italia. Chi stipula
un'assicurazione contro i furti domestici nella maggior parte dei
casi lo fa dopo aver subito l’emozione, traumatica, di un furto in
casa propria o del vicino.
Dal soldato più stupido al capo di stato maggiore più freddo e
calcolatore: in caso di conflitto tra emozione e ragione vince
sempre l'emozione. Tutti quanti dobbiamo fare degli sforzi per
comportarci in modo logico. Perché è importante tenere conto di
quello che è l'animo umano.
4. La gente deve essere opportunamente guidata
dall'impaginazione quando legge un testo.
Molti pensano che il lettore cominci a leggere dalla prima
parola e termini disciplinatamente con l'ultima, come se fosse
davanti a un giallo mozzafiato. Purtroppo non è così.
Esistono delle facili regole di impaginazione che valgono per
memorandum, lettere e brevi documenti. Queste regole non sono
semplici abbellimenti estetici, anche se spesso il risultato finale
ha una maggior gradevolezza rispetto a un testo impaginato a
casaccio. Si tratta invece di veri e propri strumenti per guidare la
lettura e rendere più efficace il discorso. Strumenti che
valorizzano i contenuti, facilitando la lettura:
- capoversi rientrati (per agevolare l’occhio del
lettore;
- sottolineature (per evidenziare uno o due passaggi
chiave;
- post scriptum (per ribadire o enfatizzare un
concetto importante);
liste numerate di punti importanti (per evidenziare
una serie di concetti o informazioni importanti
senza appesantire il testo vero e proprio della
lettera).
5. La gente corre in soccorso al vincitore.
Naturalmente. Per quanto i perdenti ispirino simpatia, la gente
ama salire sul carro del vincitore. Questa è una considerazione che
vale più per gli scritti pubblicitari in senso stretto che per gli
scritti di genere privato o aziendale, da cui emerge un insegnamento
che vale per tutto: meglio esser positivi che negativi. Ogni volta
che viene spontaneo scrivere "non", "manca" o altri termini
negativi, bisogna fare di tutto per rovesciare la frase, se è
possibile farlo senza alterare il significato. Invece di scrivere
"non devi mai usare frasi negative, perché tendono ad indebolire il
discorso", è meglio scrivere "Utilizza sempre frasi positive, perché
rinforzano il discorso". I vincitori sono personaggi simpatici. I
personaggi simpatici spesso risultano vincenti.
La bussola del Business Writer
Ci sono quattro punti cardinali per orientare chi deve scrivere
qualcosa, sia essa una lettera alla mamma, un memo alla propria
segretaria o un documento riservato per il presidente della Coca-
Cola.
Più rilevante è lo scritto, maggiore l'importanza di avere
questi quattro punti ben chiari in mente. Ancora meglio, magari, se
si mettono per iscritto prima di passare al lavoro vero e proprio.
1. Il tuo obiettivo: cosa vuoi ottenere con la tua lettera o
il tuo memo?
Un'azione immediata? Scaricare una responsabilità
ingiustamente buttata sulle tue spalle? Ottenere un aumento
di stipendio? Riposizionare un prodotto?
Individua l'obiettivo.
2. Il vantaggio per chi legge.
Che cosa puoi dire per indurre il tuo lettore a fare ci che
desideri che faccia?
Descrivi il vantaggio per chi legge.
3. Il lettore.
A chi stai parlando? Con la vecchia zia si parla in un modo
e di certe cose. Con il Chief Executive Officer della
Procter & Gamble o con l'Amministratore Delegato della
Volkswagen si parla in un altro modo e di altre cose.
Identifica il lettore.
4. Gli argomenti di vendita.
Anche se in certi casi tecnicamente non devi vendere niente,
devi quantomeno esporre nella luce migliore il tuo pensiero
e i punti di forza del tuo discorso. Quali benefici ricaverà
il lettore? E l'azienda? Perché bisogna fare ci che dici?
Vendi il vantaggio al tuo lettore.
Scrivere questi quattro punti, cercando di sintetizzare ognuno
di essi in una frase di poche parole è un esercizio fenomenale.
Molte volte si scopre che il vero obiettivo non è quello che si
pensava in principio. Oppure si può scoprire un nuovo vantaggio
aziendale che era rimasto in ombra rispetto a qualcosa di più ovvio
ma meno forte.
Naturalmente non è strettamente necessario passare questo
processo ogni volta che si prende carta e penna per qualsiasi
bigliettino. Chi ha sufficiente chiarezza di pensiero nella maggior
parte dei casi può farlo anche solo mentalmente.
Al contrario, definire per iscritto obiettivi, vantaggi,
eventuale offerta commerciale, argomenti di vendita e mercato è
estremamente importante nel caso di brief alla propria agenzia
pubblicitaria o al proprio consulente.
Il metodo di lavoro per procedere meglio e
ottenere di più
Il lavoro di scrittura prevede sempre diverse fasi.
Consciamente o inconsciamente, tutti noi passiamo attraverso questi
gradini, qualunque cosa scriviamo. Esserne coscienti è più utile
perché aiuta a lavorare meglio e con minor fatica. Vediamole molto
brevemente, rinviando una trattazione più approfondita ai manuali
professionali di Business Writing.
1. Preparazione e ricerca.
Si tratta di stabilire l'obiettivo del proprio scritto e di
identificare il lettore a cui è diretto. Una volta
identificati questi ("devo scrivere alla zia per chiederle
se mi ospita per le vacanze"), può essere necessario
consultare della documentazione. In questo caso spesso è
utile prendere appunti da riutilizzare in seguito.
2. Organizzazione delle idee.
Una volta identificati obiettivo, caratteristiche del
lettore e argomenti da comunicare, è il momento di
organizzare le idee. Che si tratti di un memo di due pagine
oppure di un trattato di management, è sempre opportuno
creare una scaletta degli argomenti. A seconda della
complessità del lavoro, la scaletta può essere ulteriormente
approfondita con sotto argomenti sempre più dettagliati.
3. Scrittura.
Si parte. Se la scaletta è organizzata bene - e l'argomento
è ben assimilato - si può scrivere di getto, senza stare a
pensarci troppo. Il senso critico in questa fase è spesso
pericoloso, perché può indurre il cosiddetto blocco dello
scrittore.
Ci sarà tempo dopo per mettere a posto i particolari. Meglio
scrivere in abbondanza la prima stesura, perché tagliare ed
asciugare è più facile che non aggiungere nuovi argomenti
all'interno di uno schema già organizzato.
4. Revisione.
Dopo aver scritto la prima stesura arriva il momento di
rivedere criticamente il proprio lavoro. Questa è la fase
per certi versi più divertente. Occorre aggiustare tutte le
imperfezioni che il lavoro di prima stesura ha lasciato nel
testo. Bisogna controllare che il testo sia completo ed
accurato, che il discorso fili liscio, che esistano dei
punti che agganciano il lettore (il titolo, il post
scriptum, il finale) con argomenti forti.
Scrivere lettere di vendita: linee base
Nelle strategie di marketing (soprattutto su Internet) uno degli aspetti piu’ importanti e’ la comunicazione:
il cliente, il visitatore del tuo sito o il tuo potenziale contatto commerciale (che vuoi acquisire con la lead generation) non ti conosce e la prima sensazione e la prima domanda che si pone e’
“Mi posso fidare di questo qui ?“
Se ci pensi bene, e’ normale che sia cosi’: il primo impatto con te, il visitatore ce l’ha attraverso la tua lettera di vendita, oppure con il tuo sito, oppure
ancora con la landing page su cui e’ atterrato dopo aver cliccato su un annuncio Adwords.
E’ tutto virtuale… Non c’e’ il contatto fisico con la persona, con il commesso, con il commerciale, con il titolare dell’azienda…
A tutto cio’ aggiungi anche che oggi non siamo piu’ nell’era dell’informazione,
come si dice spesso in giro: oggi c’e’ troppa informazione, e soprattutto su Internet…
c’e’ talmente tanta informazione che siamo in uno stato di “Overload ” cioe’ sovraccarico di informazioni e questa situazione ha portato inevitabilmente a dover SCEGLIERE tra le migliaia di diverse fonti di informazione, quella che secondo te e’ quella piu’ giusta.
Ci ha portato ad indirizzare l’attenzione solamente verso determinate scelte, scartandone altre.
Anche il tuo potenziale cliente, facendo una ricerca su Google per trovare cio’ di cui ha bisogno, si ritrova letteralmente sommerso da migliaia di offerte, siti, aziende che propongono il loro prodotto o servizio.
E tra queste aziende ci sei anche tu…
Ed ecco la domanda da 1.000.000 di dollari: come fare per CATTURARE LA SUA ATTENZIONE ?
Siamo infatti passati dall’era dell’informazione all’era dell’ATTENZIONE :
la prima cosa da fare in una comunicazione marketing - friendly e’ CATTURARE L’ATTENZIONE del tuo potenziale cliente.
Cio’ si fa strutturando la tua lettera di vendita in un modo ben preciso, seguendo i principali concetti della Scrittura Persuasiva
Ecco qui spiegato il signoficato dell'acronimo A.I.D.A.:
a) ATTENZIONE
b) INTERESSE
c) DESIDERIO
d) AZIONE
Sono le quattro tappe, i quattro step su cui devi basare la stesura della tua lettera di vendita: e devi portare il lettore/potenziale cliente interessato
attraverso tutti e quattro questi punti.
1 - ATTENZIONE: E’ stato calcolato tramite molti test di marketing che hai circa 5-7 secondi (anche meno…) per catturare l’attenzione del visitatore che
e’ entrato nella tua pagina, dopodiche’ se ne andra’.
Per “colpirlo” e convincerlo a restare per continuare la lettura devi utilizzare un Titolo che esprima molto chiaramente un BENEFICIO che offri al lettore tramite il tuo prodotto o servizio (il che puo’ anche significare comunicargli che hai la soluzione ad un suo problema).
Nel gergo del copywriting il titolo viene chiamato Headline e puo’ essere preceduto da una pre-headline e seguito da una post-headline che completano la prima parte della tua lettera di vendita.
Questa prima parte serve per catturare l’attenzione.
2 - INTERESSE: una volta che hai convinto il visitatore a proseguire la lettura, poiche’ gli hai comunicato che ha trovato cio’ che stava cercando, devi suscitare il suo interesse verso il tuo prodotto o servizio.
Lo puoi fare comunicando i benefici che il cliente ricevera’ dopo che avra’ acquistato: i problemi che risolvera’, come si sentira’ dopo l’acquisto, le sensazioni che provera’.
3 - DESIDERIO: dopo che avrai stimolato l’interesse, devi suscitare il desiderio di possedere cio’ che tu vendi: ricordati che e’ l’aspetto emotivo il fattore che condiziona di piu’ il cliente all’acquisto; solo in un secondo momento la razionalita’ viene messa in gioco per giustificare a se stessi la validita’ dei motivi “emotivi” dell’acquisto.
4 - AZIONE: devi DIRE al cliente cosa deve fare. Diglielo espressamente, utilizzando l’Imperativo: “Clicca qui per Acquistare” oppure “Acquista subito senza perdere altro tempo” oppure “Inserisci i tuoi dati per essere ricontattato”. Devi quasi “ordinarglielo” (anzi senza il “quasi”)
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