Alcuni consigli per creare landing pages di successo

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

Alcuni consigli per creare landing pages di successo

Alcuni consigli per creare landing pages di successo

Landing pages, alcuni buoni consigli

“All you hard work comes down to the few precious moments that the internet visitors spend on

your website”…così scrive Tim Ash, autore del libro Landing page optimization.

È proprio vero: a che serve una campagna iperottimizzata, se puoi l’utente non viene catturato da
una landing page che, in pochi secondi, lo accompagna alla conversione?
Ci capita spesso, infatti, di vedere campagne di Keyword Advertising performare molto bene:
altissimi volumi di traffico qualificato, ottimo CTR, alto punteggio di qualità, ma senza una buona
landing page è difficile ottenere un buon numero di conversioni.
Tenere a mente alcune regole di base per la realizzazione di una landing page non può che portare a
dei benefici. Vi elenco quelle che secondo me sono le più importanti, e che sono applicabili a tutti i
settori di mercato: finance, retail, istruzione, viaggi e tutti gli altri.

- Semplicità e chiarezza

È importante togliere tutti gli elementi che sovraccaricano la pagina e distraggono l’occhio e
l’attenzione dell’utente dai contenuti più significativi.

- Focus su pochi elementi-

ma importanti
Spesso è sufficiente includere in una pagina un solo prodotto (o tipologia di prodotto). Per esempio,
se promuoviamo immobili, si può fare una pagina dedicata a una località specifica o, se
promuoviamo corsi di formazione, a un solo corso.

- Stretta correlazione con le keyword di ricerca

Come nel punto precedente, è essenziale creare più pagine a seconda del servizio/prodotto offerto,
in modo da portare i navigatori direttamente su una pagina di loro interesse. Se la query dell’utente,
ad esempio, è vacanze in Italia sarà vantaggioso avere una pagina con tutte e solo le destinazioni
italiane.

- Massima coerenza con i testi d’annuncio

Supponiamo di promuovere un e-commerce, e di avere per ogni gruppo di annunci tre testi, ognuno
dei quali evidenzia un vantaggio diverso del prodotto: il prezzo, la qualità, la velocità della
spedizione. Osservando le performance di conversione degli annunci, possiamo sapere quale
beneficio influenza maggiormente il nostro target nel processo d’acquisto e, quindi capire cosa
segnalare in primo piano nella landing page.

- Nessun elemento di distrazione

In particolare mi riferisco a link, per esempio al sito istituzionale, a immagini o contenuti testuali
poco correlati al focus della campagna, a banner pubblicitari e a qualsiasi altro fattore che possa
essere una via di fuga dalla pagina per il navigatore.

- Alta visibilità del bottone di conversione

L’elemento che l’utente deve cliccare deve essere ben visibile, ma sempre in armonia con il resto
dei contenuti (sia grafici che testuali); possibilmente vicino ai dettagli sul prodotto o sul servizio
offerto e identificabile sin da subito, senza lo scroll.

- Estrema considerazione del target

Le immagini inserite nella pagina, ma soprattutto il tipo di linguaggio utilizzato, devono essere
adatti alla nostra target audience, per essere percepiti in maniera semplice e veloce. Significa quindi
evitare di usare, ad esempio, termini tecnici o un linguaggio troppo articolato.

- Attenzione al processo di conversione

Tutto quello che avviene dopo il fatidico click sul bottone di conversione ha un importanza
fondamentale nel processo decisionale degli utenti. La compilazione di un form, una prenotazione
online, o qualsiasi altra azione richiesta ai navigatori devono essere sempre chiari, snelli e
trasparenti.
Lavorando sulla creazione o la modifica delle landing pages, spesso i pareri sono molteplici, anche
perché molto dipende dai gusti e dalle esperienze personali. In questo caso è opportuno lasciare
decidere agli utenti qual è la soluzione migliore. I metodi per farlo sono tanti: dall’analisi di
usabilità ai test di Web Analytics, come analisi multivariate e A/B test. Le operazioni di analisi e
revisione dovrebbero essere un’attività continuativa, per captare sempre meglio le esigenze degli
utenti online e continuare a migliorare i risultati di conversione.

Recentemente, ad esempio, abbiamo effettuato un A/B test su due pagine differenti per un cliente
del settore education. La pagina B, quella “restyled”, a distanza di poche settimane ha riscontrato un
tasso di conversione dell’1,64% superiore rispetto alla versione A e l’abbiamo quindi impostata
come pagina d’arrivo singola