La frequenza di rimbalzo: cos'è e come curarla nel modo migliore

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

La frequenza di rimbalzo: cos'è e come curarla nel modo migliore

La frequenza di rimbalzo: cos'è e come curarla nel modo migliore

Chi ha  a che fare con Google Analytics per le statistiche del proprio sito o blog non dovrebbe assolutamente trascurare l'andamento della frequenza di rimbalzo.
Ma cos'è la frequenza di rimbalzo?

Essa esprime in percentuale la tendenza dei visitatori di un sito di lasciarlo subito dopo aver visto una sola pagina.
Essa indica in pratica se il visitatore arriva e rimbalza via da un’altra parte. 
Questo parametro è importante perchè ci permette di capire l’attitudine del nostro blog ad incuriosire il lettore e magari a fidelizzarlo. 
Specialmente per chi cerca di monetizzare i proprio contenuti tramite AdSense o programmi di affiliazione, riuscire a tenere quanto più possibile il visitatore nel proprio sito farà aumentare la probabilità che noti e faccia click su un annuncio pubblicitario.

Una frequenza di rimbalzo bassa indica che io dopo aver letto un determinato articolo, ho la necessità di approfondirlo magari rimanando nello stesso sito, mentre un valore alto sta ad indicare che io dopo aver reperito l'informazione che cercavo, lascio il sito per atterrare altrove.

Esisitono moltissimi accorgimenti da tenere in considerazione quando creiamo i nostri contenuti.
Anche la struttura del sito stesso ci può aiutare ad invogliare il lettore a trattenersi un po’ di più.

Ecco alcuni punti da tenere in considerazione per abbassare la frequenza di rimbalzio del nostro sito:

1) Trattare argomenti specifici
I blog detti di nicchia, che trattano argomenti specifici, riescono molto più facilmente a spingere un lettore a sfogliarne i vari contenuti, perchè arriva da noi alla ricerca di un’informazione su un argomento specifico e trova molti articoli dedicati a quel tema in particolare.

2) Qualità dell'informazione
Questo è quasi scontato ma non fa mai male ribadirlo. Se chi arriva nelle nostre pagine trova i suoi contenuti interessanti (indipentemente che il nostro sia un blog di nicchia o più generalistico) sarà spinto a leggere il resto.

3) Lavorare sulla qualità di ogni singolo post
Ogni pagina è una vera e propria landing page e come tale va curata.
Se i nostri lettori reputano poco interessanti i nostri post, sono più tentati a lasciare il nostro sito dopo averne 'sfogliato' il primo, mentre se reperiscono informazioni di qualità, saranno invogliati ad approfondirne la lettura magari integrandola con altri post simili.

4) Tenere un sito usabile ed adatto a tutti
Non riempite troppo i siti di elementi non essenziali alla navigazione degli utenti o di grafica che renda difficile la consultazione dell’articolo. 
Il visitatore casuale sentirà un senso di confusione e scapperà via (come facevano i miei ospiti quando ero single).

5) Utilizzate Keywords coerenti
Capiterà spesso anche a voi dopo una ricerca di arrivare a pagine web che in realtà trattano tutt’altro argomento. 
E’ chiaro che un utente qualora non trovi coerenza con il tema ricercato,  abbandonerà subito il blog. 
Molti bloggers hanno la tendenza ad inserire un articolo ad arte che attiri i visitatori, ma che non tratta gli argomenti soliti del blog e quindi il nuovo arrivato non ha alcun interesse a navigare tra le altre pagine. 

6) Concatenare i vostri post
All’interno degli articoli che scrivete, cercate di inserire sempre dove è possibile dei rimandi ad altri post del passato. 
Il visitatore noterà il link e sarà invogliato ad approfondire.
Chiaramente non si deve abusare di questa pratica altrimenti ne risentirà molto la leggibilità del post.

7) inserire un elenco di articoli correlati
Assieme a quelli che linkate all’interno del post, è un’ottima pratica inserire alla fine un elenco di articoli correlati che trattino argomenti simili a quello di cui avete appena scritto. E’ possibile farlo anche automaticamente, inserendo quelli correlati per argomento o tramite gadget come Linkwithin, anche se col tempo io ho preferito sempre più inserirli a mano, scegliendo personalmente quali articoli linkare.