Servizi per Azienda

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

Servizi per Azienda

Ti rivelo 2 strategie molto utilizzate nella vendita

Vuoi vendere? Alza il prezzo e rendi il prodotto inaccessibile!

Molte persone nella vendita utilizzano lo stereotipo secondo cui maggiore è il prezzo, maggiore sarà la credenza del venditore che sia buono il prodotto.

Personalmente ho parlato con moltissimi imprenditori di località molto rinomate che mi hanno detto di utilizzare con molto successo questa formula.

 

Alla scoperta della categorie di utenza dei Social Networks

Molte volte si parla di marketing nei social media, oppure di utilizzare queste istituzioni per catturare dei nuovi consumatori.
E' un dato di fatto che gli utenti dei social media non sono tutti uguali.

E' stato effettuato uno studio proprio per cercare di ridurre la complessità e definire delle categorie di utenza facilmente riconducibili ad abitudini di consumo.

Eccoli elencati di seguito:

 

La frequenza di rimbalzo: cos'è e come curarla nel modo migliore

Chi ha  a che fare con Google Analytics per le statistiche del proprio sito o blog non dovrebbe assolutamente trascurare l'andamento della frequenza di rimbalzo.
Ma cos'è la frequenza di rimbalzo?

Essa esprime in percentuale la tendenza dei visitatori di un sito di lasciarlo subito dopo aver visto una sola pagina.
Essa indica in pratica se il visitatore arriva e rimbalza via da un’altra parte. 
Questo parametro è importante perchè ci permette di capire l’attitudine del nostro blog ad incuriosire il lettore e magari a fidelizzarlo. 
Specialmente per chi cerca di monetizzare i proprio contenuti tramite AdSense o programmi di affiliazione, riuscire a tenere quanto più possibile il visitatore nel proprio sito farà aumentare la probabilità che noti e faccia click su un annuncio pubblicitario.
   

Bannato da Adsense? Ecco le alternative

Dicono che con un blog si può guadagnare ed è vero, nonostante il fatto che i numeri di chi guadagna effettivamente molto sono molto bassi e soprattutto sperando che non ti bannino da Adsense...

Avevo un blog che produceva circa 250 accessi unici al giorno ed una media di 800 pagine viste ed avevo cercato di sfruttare le varie aree libere inserendo in posizioni strategiche gli annunci adsense (il limite massimo consentito è di 3 annunci testuali ed un annuncio di link).

I guadagni andavano abbastanza bene: riuscivo a pagarmi un buon servizio di hosting dedicato che mi permetteva anche di gestire altri siti con il guadagno del blog e mi avanzava ancora qualcosina, fino al giono in cui ricevetti una mail dal azienda di Mountain View che mi diceva che erano stati riscontrati dei click fraudolenti che mettevano in pericolo gli inserzionisti e per questo motivo i miei Ads venivano sospesi ed i guadagni percepiti devoluti nuovamente agli inserzionisti.

Cercai immediatamente un modo per contestare il fatto, per cercare di dire la mia, per evitare di perdere quella buona opportunità ed onestamente non so spiegarmi come sia potuto succedere (forse sospettavano che se mi fossi messo a cliccare tutto il giorno sugli annunci).

Non è possibile dialogare in nessun modo con lo staff di adsense... Compilai allora il modulo inserendo il mio codice inserzionista ed attesi una risposta... ma nulla.

Allora iniziai a visitare i vari siti di concessionarie pubblicitarie in cerca di qualche altra opportunità di guadagno.

Da quel giorno nel mio blog ed in altri siti iniziò una fase di testing della concessionaria in grado di garantirmi un guadagno simile ad adsense; iniziò la prova e lo studio di annunci pay-per-click, pay-per-action, pay-per-impression.

 

Ecco un articolo scritto a 4 mani dal sottoscritto assieme a Luciano Del Fico dove affrontiamo la tematica del guadagno on-line con le alternative ad Adsense più utilizzate:

http://www.luckylab.eu/2011/02/27/bannato-da-adsense-ecco-le-alternative/

 

La legge del Turco Meccanico: l'unione fa la forza

Per il suo progetto The Sheep Market l’artista US-americano Aaron Koblin si è fatto disegnare 10.000 pecore per 2 US-Cents ognuna.
Per trovare i disegnatori ha usato il Mechanical Turk di Amazon.

Il Mechanical Turk di Amazon funziona così:
l’utente registrato può scegliere un lavoro, che vuole effettuare, da un elenco con i lavori (tasks) inseriti dai singoli committenti che hanno già stabilito l’importo che vogliono pagare per il lavoro inserito.

   

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