L'evoluzione del Pay per click: Adwords, Gmail e Facebook Ads
L'evoluzione del Pay per click: Adwords, Gmail e Facebook Ads
Finora, chiunque abbia la necessità di promuovere il proprio prodotto o servizio, ha avuto a disposizione moltissimi strumenti per farlo.
Inizialmente c'erano solo i banner, strumenti abbastanza invasivi che venivano pubblicati su siti il cui tema era inerente al prodotto da pubblicizzare, ma che non garantivano fondamentalmente alcuni elementi fondamentali: innanzitutto non permettevano di targetizzare l'utente, e soprattutto non era possibile un calcolo dettagliato del ritorno dell'investimento.
Poi è arrivato il Pay per click.
Contrariamente alle tradizionali campagne pubblicitarie, che lanciano il messaggio “sparando sul mucchio”, le campagne PPC si rivolgono al cliente che è davvero interessato ed in linea con l'offerta proposta.
Con il pay per click chiunque voglia pubblicizzare il proprio prodotto non deve far altro che scegliere una lista di parole chiave inerenti al suo prodotto, immedesimandosi in ciò che un potenziale cliente può cercare nei motori di ricerca.
Quando l'utente interrogherà google per cercare qualcosa, se le tue parole chiave saranno tra quelle cercate dall'utente, l'annuncio verrà visualizzato.
La grande massa dei dati stratificati nei motori di ricerca determina l’efficienza delle campagne PPC. Si può controllare il fatturato effettivo generato da una specifica parola chiave o da un annuncio pubblicitario all’interno del tuo pannello di controllo.
E’ quindi semplice capire se è giustificata la spesa per una specifica parola chiave, per un gruppo di annunci o per la campagna.
La ricerca basata sui PPC consente un maggior controllo sulle parole chiave e su cosa effettivamente si innesca.
Consente di capire a fondo l’intenzione del cliente, se ben gestita, migliora l’efficienza delle inserzioni e delle proposte. La differenza tra guadagnare e perdere sta anche nella possibilità di aggiustare continuamente la campagna.
Da un po di tempo, Facebook ha lanciato la sua piattaforma di promozione, riscuotendo un grandissimo successo: gli Ads di Facebook sono un potente strumento che permette agli inserzionisti di targhetizzare alla perfezione l'utenza alla quale rivolgersi, facendo perno sulle sue attitudini ed i suoi interessi.
Facebook Ads consente di rendere visibili gli annunci a persone sulla base delle preferenze e degli interessi che loro stessi hanno evidenziato. Interessi veri, che possono anche cambiare, e relazioni che, pur fondate su legami deboli, sono molto utili ai commercianti online che cercano potenziali clienti.
Mentre costruisci la campagna su Facebook, vedi immediatamente quanto grande e quanto interessante è il mercato potenziale. Questo non vuol dire che bisogna raggiungere sempre il mercato più vasto. Avere tanti annunci, ben profilati, adattati anche a gruppi minuscoli di persone, può davvero essere molto efficace.
Se, ad esempio voglio pubblicizzare una linea di reggiseni, potrò scegliere solo l'utenza di sesso femminile, magari situata in Italia a che sia interessata alla moda.
In questo modo tutti gli utenti appartenenti al mio raggio di azione visualizzeranno i miei annunci.
Ed il costo della campagna è veramente accessibile a tutti.
Facebook è una esperienza totale di navigazione, ed anche se non si lavora per proporre un acquisto immediato, si lavora per creare il proprio brand e per ben posizionarlo tra gli interessi dei visitatori. Si può quindi promuovere i prodotti e lanciare offerte speciali, e cercare di connettersi e interagire con i potenziali clienti, senza essere ossessivi e inutilmente petulanti. Il grande punto di forza di Facebook è la capacità di relazionarsi con i clienti.
Una differenza sostanziale tra gli annunci Adwords e quelli Facebook è il fatto che se nei primi l'utente vede l'annuncio quando ricerca una determinata parola chiave, quindi quando interroga il motore di ricerca, nel secondo tipo invece l'utente visualizzerà l'annuncio senza cercare quel determinato prodotto o parola chiave.
Se su Adwords è l'utente ad andare in cerca di te (o del tuo potenziale prodotto) su FB Ads sei tu ad andare incontro al tuo potenziale utente acquirente colpendolo sulla base dei suoi interessi.
Ai due tipi di pubblicità si è aggiunto da poco anche l'Advertising con Gmail, una sottocategoria degli annunci di Adwords che molte persone sottovalutano o pensano erroneamente far parte della stessa piattaforma di pay-per-click.
Sostanzialmente il meccanismo del Gmail marketing è un ibrido tra il pay-per-click di Adwords e quello di Facebook perchè:
1) Selezioni la campagna in base alle parole chiave creando degli annunci che devono essere pertinenti alle parole chiave scelte, ed il pagamento dell'annuncio avviene come su Adwords in base al click sulle parole chiave scelte sulla base di un'asta
2) L'annuncio non viene visualizzato quando l'utente cerca quella determinata parola chiave, bensì quando quella parola chiave è presente nel testo di una delle sue mail.
L'advertising mediante gmail è molto potente perchè il bacino di potenziali utenti che utilizzano questa piattaforma di posta elettronica on-line è molto alto e soprattutto in Italia non c'è ancora una altissima concorrenza ed un numero altissimo di persone che la utilizzano, ne fanno un uso scorretto, tuttavia affinchè questa strategia si riveli utile è necessario osservare alcune linee guida molto importanti:
1) Il tipo di parole chiave selezionate non devono essere keywords generiche bensì keywords colloquiali, ovvero bisogna immedesimarsi in ciò che un utente può scrivere
in una mail mentre parla con un collega, un collaboratore, un amico, ecc.
2) Il tipo di annuncio creato non deve seguire le linee degli annunci comuni Adwords (presenza parole chiave nel testo, ecc) ma dev'essere creato per carpire l'attenzione dell'utente, magari formulando una domanda nell'headline e cercando di creare un invito all'azione nel testo a seguire.

