La psicologia d'acquisto nei supermercati

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

La psicologia d'acquisto nei supermercati

La psicologia d'acquisto nei supermercati

Avete mai notato come, al supermercato,sia così difficile trovare le cose essenziali come sale, zucchero, olio, ecc… E avete mai la sensazione di uscire da un supermarket con molti più prodotti di quelli che avevate in mente di comprare? Quello che si prova quando si va a far la spesa in un supermarket è il frutto di attenta strategia organizzativa che mira ad aumentare gli acquisti dei consumatori, ovvero noi.
I metodi utilizzati sono tanti e mascherati , vengono messi in pratica in ogni supermercato:
a) 
le merci più richieste come pane, acqua, zucchero, caffè, pasta sono distanti tra loro in modo da obbligarvi ad un percorso ampio e prestabilito;
b) le
 cose veramente necessarie come il pane sono poste alla fine del tragitto, cioè vicino all’uscita e/o in luoghi non all’altezza degli occhi (per esempio più in basso), perchè li cercherete in ogni caso;
c) le 
cose meno utili e meno necessarie sono all’altezza dei vostri occhi così le vedrete anche se non le cercate;
d) verdura, frutta e piante sono di solito poste all’inizio, perchè si abbia l’impressione che si vendano prodotti freschi, naturali e genuini;
e) le carni, i salumi e talvolta le verdure hanno una 
luce che le illumina direttamente, in modo che il colore appaia più splendente e quindi sembrino più fresche;
f) nella 
prossimità delle casse ci sono caramelle, cioccolatini, chewing-gum e tutto quello che può attrarre l’attenzione dei bambini, che in coda diventano particolarmente noiosi, il che invoglia a comprare questa merce per poterli tenere buoni;
g) l’
esposizione è di solito fatta in modo che i ripiani appaiano colmi di merce, il che dà importanza alla stessa. Per questo gli addetti continuano a riempirli;
h) il 
volume dei carrelli tende ad essere grande, perchè il fastidio del senso del vuoto spinga a riempirlo con acquisti;
i) la topografia è a corridori, in modo che “tutte le strade” portino al reparto salumi, formaggi e carni, dove ci sono cose più costose;
l) una 
musica distensiva viene diffusa perchè siate più rilassati possibile e quindi meglio disposti verso l’acquisto. Inoltre, nei supermercati più grandi, nonostante ci siano delle scorciatoie tendiamo comunque a seguire la strada più lunga verso l’uscita, il che ci induce a comprare di più. Ciò accade perchè la nostra visione è rivolta verso ciò che è davanti a noi, mentre normalmente le scorciatoie sono situate alle spalle di chi sta camminando, e cioè nella direzione opposta alle frecce che indicano l’uscita. E’ per questo che non ci facciamo caso.

Come sopravvive a tutto ciò? Beh, sicuramente esserne consapevoli è già un buon inizio, ma il metodo più efficace risulta essere la 
buona vecchia lista della spesa. E se inizialmente cadremo ancora nella trappola nel consumo indotto, con un po’ di allenamento riusciremo a fare delle liste praticamente perfette che potremmo seguire alla lettera, permettendoci non solo di tornare consumatori consapevoli ma anche, e soprattutto, di risparmiare diversi soldini.