L'utilità di Facebook per gli albergatori

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

L'utilità di Facebook per gli albergatori

L'utilità di Facebook per gli albergatori

Oramai Facebook è divenuto parte intergrante del nostro tempo libero.

Inutile esporre statistiche sull'utilizzo degli italiani di questa applicazione... sono numeri impressionanti, al punto da indurmi a pensare che oltre al tempo libero, un buon numero di persone lo utilizza anche quando non dovrebbe....

Proprio per questo dilagare a mio parere questo strumento può venirci molto utile per ottenere ottimi risultati promozionali di strutture ricettive e località turistiche, eventi, appuntamenti.

(.*?)?

Ci sono tantissime soluzioni per utilizzare Facebook a fini promozionali: si può creare una pagina aziendale della Nostra struttura, si può organizzare un gruppo tematico per ottenere una lista più o meno profilata di utenti, se si ha un budget a disposizione si può investire in campagne pay-per-click (come Adwords per intenderci), infine (soluzione un po' più complessa) se si hanno competenze in materia programmazione si può addirittura sviluppare un'applicazione ad hoc e pubblicarla nella piattaforma Facebook: personalmente sto sviluppando un'applicazione che prossimamente porterà all'interno di Facebook l'intero network Viagg.io, TravelbookAgent.com e Guide.Travelbookagent.com.

Sono oramai frequenti le pagine degli Hotel e dei Bed & Breakfast, tuttavia li reputo se non totalmente inutili, una soluzione alla quale l'utente presta poca attenzione, inquanto il motivo per cui ci si rivolge a Facebook è il trascorrere il proprio tempo libero, frequentare (virtualmente) persone, lasciare messaggi, pensieri, esperienze...
I gruppi invece sono delle vere e proprie community all’interno di FaceBook, all’interno delle quali si riuniscono gli utenti che si sentono rappresentati dal tema del gruppo stesso: non è consigliabile creare un gruppo sul proprio albergo, ma uno di carattere più generalistico, che affronti argomenti di interesse, meglio se di nicchia, per i propri utenti.
Ad esempio, un albergatore della Toscana, potrebbe creare un gruppo dedicato alle attività estive in Toscana, magari ai nuovi sport che si possono praticare e avvicinarsi così ad utenti interessati alle vacanze nella regione, magari interpellandoli affinchè scrivano le proprie impressioni, esperienze, i propri pareri.
Il gruppo, nel settore turistico è da considerarsi un bacino di utenza con il quale interagire in un secondo momento, magari con intenti marketing, ma è un’operazione difficile da gestire, che potrebbe risultare sgradevole agli appartenenti del gruppo e quindi avere effetti negativi piuttosto che positivi. D’altronde l’utente non ama l’invadenza e disdegna vedersi recapitare materiale non richiesto, soprattutto se a scopo di vendita, perché si sente in qualche modo “tradito”, dunque questo passo deve essere affrontato con consapevolezza e grande delicatezza, per non rischiare di rovinare tutto il lavoro fatto e le relazioni create. E' possibile, qualora il gruppo riscuota successo, inviare periodicamente delle comunicazioni agli iscritti, a patto che non siano troppo frequenti ed invasive, che contengano delle informazioni utili e dalle quali non appaia esclusivamente il tono promozionale o l'intento di vendere qualcosa, pena la rimozione dell'utente stufo dalla lista di contatti.
Il gruppo può rivelarsi però anche un utile mezzo di comunicazione nel caso all’interno dell’albergo vengano organizzati eventi: in questo caso è infatti possibile creare un apposito evento Facebook e invitare più persone a partecipare. Tra l’altro, aggiungere persone al gruppo è molto semplice, dal momento che si possono invitare fino a 100 amici per volta.

IMPORTANTE: Anche i gruppi, e non solo le pagine, compaiano tra i risultati dei motori di ricerca, (sebbene
il loro url non contenga keyword ma solo una stringa numerica) e dunque anche in questo caso
possono essere utili ad aumentare la propria visibilità.

Ho fatto allora una ricerca su Google Insights for Search e ho scoperto che proprio l'italia è il paese dove Facebook viene maggiormante utilizzato nel settore "Travel".

Subcategories: Attractions & Activities (25-50%), Hotels & Accommodations (10-25%) ,  Air Travel (10-25%), Bus & Rail (10-25%), Vacation Destinations (0-10%), Car Rental & Taxi Services (0-10%)

Mi sembra una notizia sulla quale riflettere anche se ciò nulla dice sull'efficacia di tale utilizzo.

Nei prossimi giorni pubblicherò il progetto per esteso della nuova applicazione Viagg.io per Facebook e racconterò, oltre a tutte le sue caratteristiche, tutte le fasi relative al suo sviluppo.

Colgo l'occasione per segnalare una discussione a cui ho preso parte inerente al tema appena scritto:

http://www.giorgiotave.it/forum/turismo-e-marketing/109920-tesi-sul-web-marketing-turistico-con-approfondimento-su-facebook.html