Il vero guadagno dei blogger
Il vero guadagno dei blogger
In Italia è un dato di fatto che riuscire a guadagnare scrivendo post per blog è una missione alquanto dura: vuoi per il basso costo di ogni singolo post, vuoi per l'alto traffico che il blog necessita per guadagnare, ci ritroviamo con orde di scrittori che riescono a malapena a guadagnarsi i soldi per le spese dell'hoting...
In questo post vorrei analizzare la scrittura di post come forma di guadagno, e per farlo in modo più esaustivo prenderò in esame quanto detto dal Wall Street Journal, che parla di bloggers come America’s Newest Profession, di una categoria che supera, a livello numerico, quella dei programmatori, pompieri e baristi.
A mio parere le cifre sono un po' surreali, ma andiamo ad analizzarle:
Innanzitutto il Wall Street Journal dichiara che in USA esistono 20 milioni di blogger, di cui 1,7 milioni ne ricava profitto e per 452.000 il blogging è la fonte di reddito primaria.
Sempre il WSJ dichiara che per generare 75.000 dollari all'anno di reddito, sono necessari 100.000 utenti unici al mese.
Analizzando quanto asserito:
- 100.000 unici, su un blog, generano (mediamente) 200.000 pagine/mese, ovvero 2.400.000 pagine/anno.
- 75.000 dollari equivalgono a circa 57.000 euro.
- Calcoliamo il CPM: 1000:x=impression:euro ovvero 1000:x=2.400.000:57.000.
Risultato? il CPM medio di un blog USA (dichiarato da Wall Street Journal) è di quasi 24 euro.
Tradotto, un blogger statunitense guadagna 24 euro per ogni 1.000 pagine che mostra ai suoi utenti.
In realtà il CPM medio in Italia è generalmente fino a 10 volte inferiore...
Per quanto riguarda la pubblicazione di Post a pagamento, il Wall Street Journal dichiara che “Bloggers can get $75 to $200 for a good post, and some even serve as “spokesbloggers” — paid by advertisers to blog about products.”
In realtà anche questi sono dati un po' irreali, inquanto vorrei vedere quanti sono disposti a pagare fino a 200 dollari per farsi scrivere un “buon post”: le tariffe medie da noi vanno dai 1 ai 5 euro al massimo (provate a frequentare qualche forum che tratta la vendita di servizi editoriali per farvi un'idea della retribuzione di un post).
Aggiungo che per quanto riguarda coloro che scrivono post pagati dagli inserzionisti, Google non ama affatto tale pratica, a meno di non offrire a chi legge un ottimo contenuto e contestualmente rendere “inefficaci” (rel=”nofollow”) i link inseriti nel post.
Quanto guadagna un professionista del blogging?
“Pros who work for companies are typically paid $45,000 to $90,000 a year for their blogging. One percent make over $200,000. And they report long hours — 50 to 60 hours a week.”
Diciamo che è buna media anche in Italia lavorare 50-60 ore la settimana, tuttavia guadagnare oltre 200.000 dollari l'anno scrivendo post è leggermente irreale...
In realtà i guadagni della blogosfera Italiana si può dividere in 3 macrocategorie:
Sotto 10 euro al mese
Questa categoria rappresenta circa il 30% dei blogger.
Ora, come puoi notare, abbiamo appena coperto circa il 70% della blogosfera che guadagna 10 dollari o meno al mese. Il 70%!
Se sei un nuovo blogger o stai pensando di creare un blog, è importante che tu sia informato circa la possibilità di realizzare guadagni con il tuo blog!
Sopra 10 euro / sotto 100 al mese
Il 18% dei blogger entrano in questa categoria.
Qui si trovano dei blogger esperti che hanno tentato e fallito molti metodi di guadagno fino ad ora.
Si sono poi stabilizzati ed ora pubblicizzano una serie di annunci e ricevono i pagamenti dei loro guadagni regolarmente.
Sopra i 100 euro
Il restante 12% dei blogger rientrano in questa categoria.
I guadagni vanno da poche centinaia di euro, fino a importi di 6 cifre per i pochi blogger famosissimi.
Per questi il blog non è un interesse passeggero.
Molti blogger a tempo pieno rientrano in questa categoria.
Possiedono molti blog, siti affiliati e siti di commerce. L’insieme crea il loro successo finanziario: importante specificare che chi guadagna veramente non lo fa con un unico blog, bensì sommando gli entroiti pubblicitari di più piattaforme, tutte ad altissimo traffico.

