Attenzione alla pubblicità occulta per la tua struttura

“Andrea Tamburelli's Independent Blog” Marketing, Vendita e Persuasione

Attenzione alla pubblicità occulta per la tua struttura

Attenzione alla pubblicità occulta per la tua struttura

E' un quesito vecchio come il mondo de Il passaparola su social network, blog e forum, generato su commissione dalle aziende attraverso i propri dipendenti o collaboratori per promuovere il brand, possa essere considerato pubblicità occulta.
Ovviamente Se l’azienda o l’autore non dichiarano apertamente che si tratta di un messaggio promozionale (e lo fanno pochissime volte ed in pochissime situazioni), sì.

In America il “buzz marketing” o “word-of mouth marketing” (WOMM), è già diventato uno strumento promozionale largamente diffuso tra le aziende per generare un passaparola virale sui propri prodotti o servizi, ma da oggi la Federal Trade Commission, che si occupa di monitorare e garantire l’osservazione delle regole nel commercio, ha imposto l’obbligo della “trasparenza”.

Dunque, se le affermazioni e le recensioni rilasciate su blog e social network (commissionate da aziende) non risultano dichiaratamente come messaggi promozionali, sono da considerarsi automaticamente pubblicità occulta e per tanto perseguibili per legge con multe fino a 11 mila dollari.



Ma allora, dato che tutti noi consigliamo I nostri utenti di reperire più informazion possibili mediante I social network ed essi si trovano dinnanzi a risposte e consigli stilati dagli albergatori stessi... che valore ha utto questo?? A questo punto possiamo anche fare a meno dei social (ovvero strumenti sociali) perchè di “social” non hanno più nulla!!!

Si chiama “Astroturfing” ed è il meccanismo in cui le azioni pubblicitarie di aziende che pagano collaboratori o dipendenti per rilasciare commenti e recensioni positive solo apparentemente spontanee sul proprio brand on-line, in USA sono già punibili da qualche mese .
 
Il Web si regola con un proprio codice etico

Fortunatamente, sul web i comportamenti scorretti sono facilmente riconoscibili e subito denunciati: gli utenti, a cui non piacciono i messaggi pubblicitari travestiti da dichiarazioni spontanee, sono infatti i primi a mettere al bando questi comportamenti.

In un’interessante puntata della trasmissione “Essere e Avere” di Maria Luisa Pezzali su Radio 24 del 10 ottobre scorso, , dedicata proprio al “buzz marketing” e alla pubblicità occulta on-line, il professor Giuliano Noci, docente di marketing al Politecnico di Milano, spiega come si sia venuto a creare sul Web un “forte autocontrollo e un codice etico interno. Cominciano a comparire dei codici di auto condotta, dei principi valoriali che il mondo della rete tende a condividere”, specie quando si parla di prodotti che possano condizionare i comportamenti da’acquisto.

Sta di fatto in conclusione che bnon sappiamopiùdistinguere ciò che è vero da ciò che è artefatto, fatto per vendere, fatto per ottenere un riscontro (econimico o in senso di soddisfazione dell'utente finalizzatodempre alla vendita).

Questo modo di fare lecose ha bisogno di una scossa da capo a piedi perchè si rischia la saturazione, il troppo contenuto pubblicitario che la gente finisce per non badare più....



Personalmente noi di http/viagg.io e http:/travelbookagent.com puntiamo

a) sui contentui

b) sui giudizi della strutture apportati dai clienti che vi hanno soggiornato

Perchè siamo convinti che solo un cliente soddisfatto possa essere laforma di pubblibità definitiva di un hotel o strutture che sia, inltre, ultima forma da prendere sempre più in considerazione è il video: OGNI STRUTTURA DEVE EQUIPAGIARSI DI VIDEO IN MODO CHE L'UTENTE VISITANDO LA SUA SCHEDA LO TROVI, LO VEDA E NE RESTI COLPITO, INVOGLIATO, AFFASCINATO